martedì 1 ottobre 2013

Riso integrale


Il riso integrale tra i cereali è quello più equilibrato. Il riso (Oryza Sativa) appartiene alla famiglia delle Graminacee, come frumento, orzo, avena e segale. Oltre al contenuto in amidi, contiene anche una discreta quantità di proteine, grassi, sali minerali come silicio, fosforo, potassio, magnesio, fibra grezza e vitamine del gruppo B. Un cereale davvero buono e versatile, con un primato invidiabile: è quello più consumato al mondo, in grado di garantire il sostentamento di miliardi di persone. Diffuso nell'antichità esclusivamente in Oriente, dove era considerato il più importante dono degli dei all'umanità, il riso viene oggi coltivato negli Stati Uniti, in Brasile e in Europa, pur se il 90% della produzione mondiale continua ad essere concentrato nell'aria monsonica dell'Estremo Oriente.
Ma scendiamo appena un po' di più nel dettaglio. Appena vengono raccolti i chicchi di riso presentano un rivestimento esterno costituito da diversi strati. Il primo è la lolla, un involucro non commestibile che viene asportato per sfregamento con un apposito macchinario, lo sbramino, ottenendo già con questa semplice operazione il riso integrale, che viene caldamente consigliato dai ricercatori perchè è nutriente, si assimila lentamente e fa funzionare meglio il nostro intestino.
Il riso bianco che si consuma oggi proviene dal riso integrale, ma la pula, la gemma e il farinaccio sono rimossi e viene lasciato solo il nucleo amidaceo. Questo processo di sbiancatura elimina gli strati più esterni, impoverendo enormemente il chicco delle sue preziose qualità nutrizionali. Oltretutto il trattamento industriale non si limita a questo: il chicco viene ulteriormente lucidato e trattato per ripristinare uno strato protettivo o con olii vegetali oppure con glucosio e talco per dargli maggiore brillantezza. Un perfetto esempio di miopia nutrizionale, visto che con questa operazione vengono drasticamente ridotte sostanze come fibra, vitamine del gruppo B, acidi grassi preziosi del riso (l'olio di riso in commercio è fatto appunto della crusca del riso), minerali come magnesio, fosforo e potassio.
Inoltre, essendo difficile raggiungere il consumo giornaliero raccomandato di fibra mangiando riso bianco o altri cereali raffinati, dovremo poi andare a riacquistare la crusca in farmacia ad un prezzo molto più alto...e, come abbiamo già detto, non è davvero la stessa cosa. Una raccomandazione, dunque, tra le più importanti, così semplice da sembrare banale: usiamo riso integrale, cioè come si presenta in natura senza manipolazioni e impariamo a masticarlo bene per permettere una migliore digestione e una migliore assimilazione di tutte le meraviglie racchiuse in questo favoloso chicco che la natura ci ha preparato con tanta sapienza. 
Di riso esistono molteplici varietà, classificabili a grandi linee in lunghe e tonde. Le prime sono più adatte nelle stagioni calde, mentre le seconde in quelle fredde. Oltre a prestarsi a molteplici preparazioni culinarie, infine, il riso ha anche proprietà curative. La crema di riso integrale, in particolare, è un antinfiammatorio.

tratto da Prevenire i tumori mangiando con gusto di Villarini e Allegro. Ed. Sperling

Come cucinare il riso integrale: ricetta base.
1. Lavare il riso integrale sotto l'acqua
2. Mettere in ammollo il riso integrale in acqua. Le dosi devono essere da 1 a 2: quindi per una dose di riso utilizzate il doppio di acqua
3. Mettere il riso con l'acqua d'ammollo in una pentola, aggiungere un pizzico di sale e portare a bollore. 
4. Chiudere il coperchio, abbassare la fiamma al minimo e cuocere per circa 40\45 minuti fino a che tutta l'acqua sarà assorbita.

L'ingrediente di ottobre è il RISO INTEGRALE (o anche fiocchi di riso integrale o farina di riso integrale). Le ricette sono raccolte da Satzuki en cusine.

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